Stregati dai Coccodrilli

MARINO SINIBALDI: Vorrei candidare al Premio Strega il libro di Fabio Geda e Enaiatollah Akbari Nel mare ci sono i coccodrilli (Baldini Casoldi Dalai) perché mi è apparso un segno di speranza per la vita e per la letteratura. La storia di Enaiatollah racconta come il coraggio altrui e la nostra capacità di accogliere possano cambiare se non il mondo una o molte esistenze . E la capacità della letteratura contemporanea italiana di ospitare storie come questa è un segno di vitalità sorprendente, che contraddice stereotipi di chiusura e declino. Appare un segno di speranza infine il fatto che questa qualità sia stata riconosciuta dal grande pubblico delle librerie (e anche da quello appassionato e competente degli ascoltatori di Radio3 che lo hanno eletto Libro dellanno)

VALERIA PARRELLA: Non ci sono dubbi che Geda, ottimo scrittore dei giorni nostri tristi, abbia dovuto compiere questo esercizio di immensa abilità dello scrivere, ovvero scomparire, alienarsi per dar spazio e voce a chi questa storia l’ha vissuta realmente: la necessità storica di questo romanzo appare chiara. Accade solo con la vera letteratura: che essa interpreti, anticipi, illumini il Tempo, con quellangolo acuto e traverso che la narrazione sa donare. Ecco perché credo che, oltre al piacere di suggerire agli Amici della domenica la lettura e la valutazione di questo libro, come di pura narrativa, posso accompagnare questo suggerimento con un profondo convincimento etico.